14) Insulated Concrete Forms (ICF) As Blast-Resistant Barriers (USA, 2012)

ABSTRACT: I blocchi ICF sono stati utilizzati come sistema parete sia negli edifici residenziali che commerciali, e più recentemente, per solai e coperture. L’ICF consiste in un nucleo di cls armato, che si assume come componente strutturale, all’interno di due pannelli di EPS (polistirene espanso), che fungono da casseri a perdere per il cls e provvedono all’isolamento dell’edificio.
La maggior parte dei fornitori hanno tabelle con i valori di resistenza a compressione e ai carichi laterali, quali vento e azione sismica, basati sullo spessore del cls e sulla quantità e disposizione dell’armatura.
Molti codici normativi, compreso l’International Building Code (Codice Internazionale del 2009), includono questi materiali nel capitolo relativo al cls. FEMA 361 (Design and construction for community safe rooms – Progettare e costruire locali sicuri – USA) include l’ICF tra i materiali da utilizzare come protezione nei confronti di tornadi, dichiarando gli spessori necessari a seconda della velocità del vento.
Questo studio esamina la possibilità dei pannelli in EPS nel contribuire alla resistenza della parete in caso di esplosioni. Sono stati effettuati sia simulazioni di impatto da missile che test esplosivi. La presenza dello strato isolante, solitamente spesso 2,5 pollici, si comporta come un cuscinetto in grado di assorbire l’urto. Le connessioni plastiche tra i due strati di isolante assorbono invece la pressione idrostatica del calcestruzzo non ancora maturato ed evitano, insieme al pannello interno di EPS, che alcuni frammenti di calcestruzzo entrino nell’edificio.