9) Energy use in residential housing, a comparison of insulating concrete form and wood frame walls (USA, 2000)

ABSTRACT: E’ stata modellata una tipica casa di 228 mq (2450 piedi quadrati) ed è stata ubicata ipoteticamente in cinque posizioni, selezionate per rappresentare la gamma di climi possibili negli Stati Uniti. E’ stato utilizzato un software che utilizza il DOE 2.1E come motore di calcolo.
In ciascuna posizione, sono state ipotizzate tre varianti di abitazione: la prima, con telaio tradizionale in legno, la seconda con pareti ICF, la terza con pareti esterne senza massa, le quali soddisfano i requisiti minimi del codice energetico.
Per tutte le varianti, il tetto, i solai, le finestre e le tramezzature interne erano identiche.
In tutte le località, le case sono state isolate per soddisfare i livelli minimi richiesti dal codice IECC (International Energy Conservation Code 1998). A causa delle intrinseche proprietà isolanti dell’ICF, il valore totale di energia utilizzata (incluso riscaldamento e raffrescamento, fornelli, lavatrice e altro) per le case in ICF era dall’8% al 19% in meno rispetto alle case con pareti che soddisfano i requisiti IECC (International Energy Conservation Code). In tutte le località, le case con pareti ICF avevano un fabbisogno energetico totale che variava al 5 al 9% in meno rispetto alle abitazioni con telaio in legno. Le case in ICF hanno anche mostrato ulteriori risparmi derivanti dalla riduzione della domanda di riscaldamento, ventilazione e raffreddamento (HVAC). La capacità totale del sistema variava dal 16 al 30% in meno rispetto a quella delle case con pareti che soddisfacevano i requisiti IECC, e dal 14 al 21% rispetto a quella delle case con telaio in legno.