Chiarimenti introdotti dalla circolare esplicativa delle NTC 2018

Nel seguente documento vengono illustrati i principali chiarimenti e integrazioni introdotti dalla Circolare esplicativa delle NTC 2018 con riferimento alla bozza di testo pubblicata in anteprima dal editore Legislazione Tecnica.

Lo scrivente ritiene che la vera “innovazione” introdotta dalla Circolare sia contenuta nelle pagine introduttive, ove viene scritto, forse involontariamente, “nella continua ricerca di soluzioni più sicure e più economiche, l’ingegneria civile è stata, di necessità, costretta a … cercare nella plasticità e nella riduzione di rigidezza … un modo per conseguire costruzioni ad un tempo più sicure e più economiche”.

Per quanto noto è la prima volta che in uno strumento normativo venga esplicitato il compromesso esistente tra economia e sicurezza attesa, accettando – pur nei limiti dettati dall’esigenza di salvaguardia della vita – “che i materiali si deformino fortemente, ben oltre il limite elastico”, ovvero che le strutture si danneggino (fortemente) in caso di sisma.

Ciò non è vero e non è necessario nel caso di strutture a pareti portanti in cemento armato realizzabili con sistemi ICF, pertanto sarebbe auspicabile che nella prossima revisione venisse dato atto dell’esistenza di soluzioni costruttive alternative che riescono a coniugare le esigenze di economia con la resistenza-rigidezza strutturale, senza “costringere” l’ingegneria civile “a spingersi nel campo delle deformazioni plastiche”.

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