“Sismabonus – Linee guida per… le modalità di attestazione dell’efficacia degli interventi effettuati”

Più ci guardo dentro e più mi stupisco.
Parlo dei Superbonus ovviamente e, in questo caso, del Sismabonus.

Leggiamo l’art. 1 del DM 329 del 6/8/20 relativo a “Sismabonus – Linee guida per… le modalità di attestazione dell’efficacia degli interventi effettuati”, che recita:
“Al fine di usufruire dell’opzione… il direttore dei lavori emette lo stato di avanzamento dei lavori, redigendolo secondo il modello di cui all’all.1. Il SAL costituisce l’attestazione di conformità di quanto eseguito al progetto depositato”.

Ora diamo uno sguardo all’all.1, che chiede al DL di asseverare, ad ogni SAL, che “i lavori corrispondono al progetto definitivo, e a quello delle eventuali varianti, già trasmesse alla Regione”.

In linea teorica tutto normale. In pratica no, perché significa che prima di ogni SAL, in caso di modifiche, bisogna aver depositato i progetti di variante.

Chi è del mestiere converrà con me che si tratta di una complicazione di non poco conto, anche perché ogni variante richiede a sua volta la conferma delle classi di rischio, moltiplicando così le asseverazioni e le possibili sanzioni, a carico non solo del professionista.
Tanti passaggi di carta, che imbrigliano il lavoro del tecnico e che scoraggiano, forse, la creatività progettuale, che dovrebbe sempre prevalere.